Come nascono queste app
Programmare con l'IA
«L'ha scritta un'IA» è mezza frase. Ecco l'altra metà: quattro atti di ciò che succede davvero tra il primo prompt e una versione che funziona sul telefono di qualcun altro.
Per lo sviluppo uso diversi assistenti e modelli di IA, il cui utilizzo ho approvato personalmente per questo progetto. Non uso strumenti di IA cinesi né altri strumenti di IA che non ho approvato.
Diversi assistenti e modelli di IA controllano il codice più volte, e lo verifico anche manualmente, per contribuire a mantenere le app prive di codice dannoso e di tracciamento.
Atto I · L'incaricoIl prompt è il lavoro
Nessuno scrive «fammi un'app» e se ne va. Ogni funzione parte da un incarico lungo e preciso: gli stati, i casi limite, le regole sui dati, i test che deve superare, le cose che non deve fare mai. L'IA scrive codice, non prende le decisioni. Un prompt vago produce un'app vaga, e lo pago dopo in riscritture.
Atto II · La revisioneOgni riga viene comunque letta
Quello che torna è una bozza, mai un prodotto finito. Leggo il diff, lo eseguo, provo tutta l’app e rimando indietro un elenco di ciò che non va. Poi ricomincio. Quando un modello continua a non cogliere il punto, lo stesso lavoro passa a un altro — e sì, alcuni giri finiscono con una spiegazione inequivocabile alla macchina: non era questo che avevo chiesto.
Atto III · La prova sul campoEsce solo se funziona ovunque
Poi arriva la parte che nessun modello fa al posto mio. iPhone e Android, telefono e tablet, la build web, il browser sul telefono, verticale e orizzontale. Le pipeline di rilascio montate su GitHub, le chiavi di firma, Play Console e App Store Connect compilate, il sito di presentazione controllato, ogni funzione provata a mano prima che la veda chiunque altro.
Atto IV · Il contoOre invece di mesi — tranne i test
Questo è il conto onesto. Scrivere il codice è passato da un mese a poche ore — è vero, ed è l’unico motivo per cui queste app esistono. Ma testarle, pubblicarle e far sì che continuino a funzionare bene non è diventato più veloce neanche di un minuto, ed è lì che ora va il tempo. L’AI ha spostato il collo di bottiglia, non l’ha eliminato.
Costruito con l'IA. Letto, contestato, corretto, provato su dispositivi veri e pubblicato da una persona: per questa metà non esistono scorciatoie.